giovedì 31 maggio 2018

Marchi sportivi: Reebok

''Avril aveva tirato fuori una sigaretta da 100 mm dal portasigarette piatto di ottone e 1'aveva picchiettata su una nocca priva di rughe. Hal non tirò fuori l'accendino. Nessuno dei due aveva guardato verso le fauci dell'ufficio di Tavis. Il vestito tipo grembiule di Avril era di cotone blu, con una specie di smerlo bianco attorno alle spalle e le calze bianche e un paio di Reebok dolorosamente bianche.'' p.625

Classiche Reebok bianche, in voga negli anni '80

Nella sua opera, Davide Foster Wallace ha volutamente inserito innumerevoli riferimenti a marchi esistenti e non, per denunciare la società dei consumi nascente in America negli anni '80.
In questo estratto il riferimento è a "un paio di Reebok dolorosamente bianche", calzature adatte a diversi sport.
La Reebok international Limited nasce nel 1895 dal desiderio di Joe e Jeff Foster di creare delle calzature sportive con le tecnologie più avanzate e moderne per imporsi in un mercato che si espandeva ogni giorno di più, grazie a sport come tennis, calcio e, successivamente, basket
A oggi l'azienda fa parte del più grande gruppo tedesco Adidas.

lunedì 28 maggio 2018

Dipendenza e terapia

Lo sport, come già abbiamo accennato in precedenza, è visto come un'arma a doppio taglio, che può salvare l'uomo o da cui questo può diventare dipendente.
Se per Hal lo sport ha un valore salvifico e si configura come un metodo pratico per emanciparsi e per mostrare di essere all'altezza della famiglia da cui proviene, per Orin, ormai atleta affermato, lo sport è diventato una necessità, e quindi una dipendenza.
Ancora un volta nel libro ritroviamo l'uomo, in questo modo le esperienze di David Foster Wallace sono le esperienze di Hal e Orin, così come lo sono le dipendenze e le terapie, e, più si avanza nella lettura, più ritroviamo la fusione di queste tre componenti.

martedì 22 maggio 2018

Sport: dal libro all'uomo

Durante la lettura del libro, risulta difficile trovare una singola pagina dove non si parli di sport, droghe o di un qualche genere di terapia (in quanto lo sport e la droga stessa sono viste come "terapie" per fuggire dalla vita reale).
In alcune pagine lo sport diventa la sostanza di cui Hal abusa e da cui è dipendente, da cui talvolta ha bisogno di allontanarsi, abbandonandosi alle droghe vere e proprie, entrando in un circolo vizioso.
David Foster Wallace non ha solo scritto un libro, ma ha tradotto in parole la sua esistenza, quasi in un tentativo di epurarsi dal suo passato. Leggendo su vari siti la sua biografia scopriamo infatti che lo scrittore ha amato il tennis, ha abusato per alcuni periodi della sua vita di sostanze, e la terapia da sola non è bastata a salvarlo dal vortice della depressione in cui era caduto, portandolo a togliersi la vita il 12 settembre 2008. 
In un certo senso, nelle pagine del libro, noi non leggiamo di Hal, ma di un giovane David, che con lo sport e la sua racchetta affronta in un tentativo disperato i demoni della sua vita.

Davide Foster Wallace nel 2008

sabato 19 maggio 2018

La rivalità tra i Boston Celtics e i Philadelphia 76ers

''Con il passare del tempo dimenticano tutto, quelli che si sono allontanati con presunzione, dimenticano chi e cosa sono, dimenticano il Disagio, fino a che un giorno, a una partita dei Celtics contro i Sixers, e fa molto caldo al Fleet/First Interstate Center, si mettono a pensare che una sola birra fredda non può fargli niente di male dopo tutta questa sobrietà, ora che stanno andando Bene.'' p.428

Larry Bird, detto ''La Leggenda'', negli anni 80
Nella trattazione della sua semi-fittizia BostonDavid Foster Wallace ci parla anche di luoghi, realtà e personaggi realmente esistenti o esistiti.
I Celtics sono la squadra ufficiale della NBA della città, storica rivale (tanto nella citazione del libro quanto ancora oggi nella realtà) dei Philadelphia 76ers, provenienti dall'omonima città.
La rivalità tra le due nasce con il loro primo incontro il 30 Novembre 1949, ma si infiamma negli anni in cui è ambienta l'opera grazie alla presenza, tra le fila dei Celtics, di Larry Bird, già al tempo riconosciuto come uno dei migliori cestisti della storia.
L'ultima delle loro partite, datata 9 Maggio 2018, è stata vinta per due punti dai Celtics.

martedì 15 maggio 2018

L'esperienza trascendentale di Orin


"Orin disse che gli piaceva il fatto che in campo non riusciva letteralmente a sentirsi pensare, forse era un luogo comune, ma lui in campo si sentiva trasformato, il suo io trasceso come non gli era mai capitato sul campo da tennis, un senso di presenza nel cielo, il suono congregazionale della folla, il climax che faceva tremare lo stadio quando la palla saliva in un arco di cattedrale e sembrava non voler ridiscendere mai..." pp. 353-354


Grazie a Orin possiamo, nel romanzo, analizzare un'altra componente fondamentale legata allo sport, ovvero quella semi-religiosità con cui Davide Foster Wallace narra le gesta di un giocatore di football, quasi come se stesse tessendo le lodi di un re. Lo sport arriva quindi a sostituire l'esperienza religiosa nel libro, così come nella vita dell'autore, come si evince dalla sua pubblicazione di "Il tennis come esperienza religiosa"

mercoledì 2 maggio 2018

Controlli antidoping

"Pemulis e Trevor Axford diventano venditori trimestrali di urina, e portano i cappellini ovali di carta dei gelatai dei campi da baseball; hanno passato tre mesi a raccogliere e imbottigliare l'urina dei giocatori under 10, innocente urina infantile calda e pallida, che viene prodotta in piccoli rigagnoli filiformi e l'unico test antidoping che non passerebbe sarebbe tipo una prova dell'Ovomaltina." p.180

Volendo costruire un mondo organico all'interno della sua opera, David Foster Wallace ha inserito  questo piccolo ma fondamentale dettaglio, che si dimostra ancora attualissimo: il controllo anti-doping.
Nel 1967, per volere del Comitato Olimpico Internazionale, nasce la prima commissione anti-doping per la tutela dello sport stesso e dell'atleta, a causa della morte del ciclista Knud Enemark Jensen avvenuta durante le olimpiadi di Roma, a causa un calo di pressione dovuto all'assunzione di amfetamine, che gli fece perdere il controllo della bici.

Il tragico momento della caduta di Knud Enemark Jensen

Considerazioni finali

Analizzare un libro della portata di Infinite Jest , scritto nel 1996 da David Foster Wallace , nella sua completezza, risulterebbe pro...